MARADONA IL VERO MASANIELLO MODERNO

“Io sono sinistro, tutto sinistro: di piede, di fede, di cervello”, aggiungerei personalmente, che “molto spesso ha sorpassato a destra”.
Come Masaniello, il pescivendolo che nei primi del 1600, come un vero Che Guevara napoletano, guidò la rivolta contro il governo spagnolo contro l’enorme pressione fiscale imposta al popolo napoletano, Masaniello, povero in canna, praticamente analfabeta, ma pieno di carisma e voglia di imporsi. La stessa storia di partenza di Diego, nato povero e catapultato a Napoli nello stadio del riscatto dei poveri dei Quartieri Spagnoli e dei vicoli con i panni stesi ai balconi, pronto a sfidare per il suo popolo napoletano undici nemici con la palla, metafora della scure in mano di Masaniello, quando il riscatto sociale di Napoli passò dalle gesta funamboliche del “Pibe de Oro”.
Figure mitologiche, eroi da raccontare per sempre . . .
Maradona fu luce per gli occhi del mondo calcistico e pane quotidiano per i rotocalchi mondani, ma mai snaturandosi, con il Che tatuato e un sigaro all’occasione, unica differenza dal non fumatore Masaniello.
Non è un caso che gli amici di sport e politica, Maradona e Fidel Castro, sono scomparsi tutti e due il 25 novembre . . .  Claudio Villa 26 novembre 2020

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *