ANCHE PER BANKSY VALE : J HAVE A DREAM

Martin Luther King, nel titolo del discorso tenuto a Washington al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, mai avrebbe pensato di ritornare al mondo nelle sembianze di un grande artista come Banksy, paladino e difensore delle differenze razziali. Banksy, con l’arte della provocazione e con la “sostanza dei fatti”, si mette a fianco dei più deboli e nella strenua difesa delle persone di colore. Innumerevoli sono le installazioni per portare attenzione alla moria di migranti. “Il problema non è loro, ma è mio”, sua la frase nell’opera tributo a Floyd. Ha finanziato e istoriato Louise Michel, la motovedetta che ultimamente ha soccorso più di duecento migranti in mare: “vogliamo svegliare la coscienza europea”. Da anni si discute sulla sua identità, protagonista della sfida di queste ore nel Mediterraneo, visto che tutto è avvolto nel mistero, mi piace pensare che Bansky sia la reincarnazione in chiave moderna di Martin Luther King. Alimento il sogno!

Claudio Villa 31 agosto 2020

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