KARTELL: L’ARTE DEL RICICLO E IL MISTERO 4875

Se al mondo esiste una plastica che non va mai in dispersione è quella che prende la forma degli oggetti di Kartell.

Come Lois Vuitton, Kartell riesce a farsi piacere da generazioni e generazioni, i singoli pezzi non scadono mai d’interesse e chi ha un oggetto datato, magari con il contenitore originale, ha un tesoro.

Sia Kartell che LV hanno scelto nel tempo la contaminazione con l’arte, creando oggetti iconici immortali.

Kartell è stata firmata da Carlo Bartoli, Philippe Starck, Gino Colombini, Olaf Von Bohr etc, il filone sterminato della poltrona Mademoiselle, di tutti i colori, vestita da Moschino, Missoni, Pucci, Kravitz etc. Neanche Coca Cola ha utilizzato tanti stilisti per il lancio della Light!

Perché questa premessa, perché ho fatto una ricerca internazionale per acquistare un set di sedie Carlo Bartoli 4875 anni 70 …

Si è aperto il mondo dei “beni rifugio”: dalle usate distrutte, alle ben tenute, alla confezione in scatola originale (una reliquia) con le 2 sedie smontate.

Mi sono trovato a vivere il mondo dei colori, delle celebrazioni e della passione artistica.

Acquistate 4 rosse, in arrivo 4 bianche.

L’arte differenzia e non va nella differenziata!

Dal 1999, tutto questo si celebra nel Museo Kartell a Noviglio Milano. Claudio Villa 28 agosto 2020

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