ICE-FACTOR: GHIACCIOLI CHE PASSIONE

Se ci fosse ancora bisogno di una certificazione che il “mondo del ghiaccio” è tornato da tempo in auge, questa ci arriva potentemente dagli Stati Uniti. Innumerevoli sono le contaminazioni dei ghiaccioli aziendali o fai da te, che circolano nei cartelli vetrina dei brand di gelato e nei social . Una sorta di “ice-factor” pop che tocca trasversalmente tutti i target, la contaminazione di tanti prodotti e diversi momenti della giornata. Tanto per citarne alcuni: il Prosecco Pops, figlio della grande notorietà del brand italiano, il Pickle Pops al sottaceto di patate, Rainbow Candy con caramelle imbevute di Sprite e Vodka, Keto Avocado assieme al frutto cioccolato e lime, i liquorosi Moskow Mule, Mojito alla fragola, Margarita Pops e Bloody-Mary con gambo di sedano, oppure Yogurt greco e mirtilli . . . potrei proseguire all’infinito. In Italia, il ghiaccio “stand up”, passa attraverso La Bomba, prodotto vintage-cult da spiaggia, i Polaretti new edition da vetrina, le varie granite da passeggio, i moderni Babasucco o Mamaice, fino ad arrivare al nuovo Senso Freddo da casa e ci metterei impropriamente anche tutti gli “smoothies circolanti” . . . Possiamo fare molto meglio! Claudio Villa 25 giugno 2020

 

 

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