Lo “stabilimento balneare” di Seneca interpretato dal nuovo oracolo Cevoli

La rivisitazione della spiaggia romagnola post pandemia e il ricordo delle “lettere morali a Lucillo” di Seneca, mi portano a pensare che, se non ci fosse stato l’avvento della tecnologia digitale, tutto “il concetto di villeggiatura” sarebbe rimasto intonso al modello degli antichi romani. Seneca: «Ecco, intorno a me risuonano da ogni parte schiamazzi di tutti i tipi: abito proprio sopra uno stabilimento balneare. Immagina ora ogni genere di baccano odioso agli orecchi: quando i più forti faticano o fingono di faticare, odo gemiti; quando capita qualcuno pigro che si contenta di un normale massaggio, sento lo scroscio delle mani che percuotono le spalle. Se poi arrivano quelli che giocano a palla e cominciano a contare i colpi, è fatta. Mettici ancora l’attaccabrighe, il ladro colto in flagrante, quello cui piace sentire la propria voce mentre fa il bagno e poi le persone che si tuffano smuovendo l’acqua fanno un fracasso indiavolato. Poi ci sono i vari richiami del venditore di bibite, il depilatore, il salsicciaio, il pasticcere, tutti con una particolare modulazione della voce»

Autore e interprete dei testi per l’ER Paolo Cevoli?

No! Seneca, filosofo e oratore dell’otium morto nel 65 dopo Cristo … Claudio Villa 22 giugno 2020

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