VACANZE SICURE: IN CAMMINO PER I CAMMINI

In un recente sondaggio in Italia, il 40% degli intervistati dichiara che, nel programmare le vacanze, metterà al primo posto la questione della sicurezza, viaggerà in auto e per luoghi di prossimità. Oltre alla riscoperta dei piccoli borghi caratteristici, suggestivi, poco affollati, per lo stesso motivo sarà l’anno dei Cammini (via Francigena in testa, seguita dalla Via degli Dei che collega Bologna a Firenze o l’antica Via degli Abati da Pavia a Pontremoli), del birdwatching (presso la Foresta del Tarvisio, il Parco Nazionale d’Abruzzo o sul Delta del Po) e delle bikeways (nel Salento, in Umbria nella terra di San Francesco, magari con la pedalata assistita, o per i fantastici colli romagnoli), dove il modo di viaggiare rappresenta al tempo stesso, anche la destinazione. Con questi tipi di turismo la necessità (distanziamento) diventa virtù, ovvero benessere per il corpo e per lo spirito. Movimenti e spostamenti lenti e consapevoli: l’Italia è terra di Cammini, attraversamenti fantastici in bicicletta, e squarci di flora e fauna da immortalare fotograficamente, senza l’obbligo di avere con sé un cannocchiale Swarovski ATX da 3643,00 euro. Vacanze sicure a impatto zero. Necessità, esigenza o moda? La risposta è irrilevante. Claudio Villa 3 giugno 2020

 

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