CONTRADDIZIONI AMERICANE: IL CASO EMBLEMATICO DI AUSTIN NEL TEXAS

Non ci si abituerà mai alle discordanze americane, anche nell’emergenza Covid, Trump è un fervente osservante.
È sempre aperta la sua caccia alle streghe: dal Fauci si al Fauci no, togliamo uno zero al finanziamento all’OMS, facciamoci di Amuchina che fa bene.
Ad Austin, seppur sotto controllo, i casi continuano ad aumentare, anche per il persistente aprire e chiudere, vista la differenza di vedute tra il governatore repubblicano Abbott e il sindaco democratico Adler: uno apre, l’altro chiude.
Dal 13 marzo, l’Università di Austin e tutte le scuole, hanno portato l’insegnamento online, prolungando di una settimana lo Spring Break per dare la possibilità a studenti e insegnanti di adattarsi al cambiamento. Al contempo, ha stanziato 2 milioni di $ in Wi-Fi e computer per chi ne aveva bisogno. I ristoranti hanno subito chiuso e come per i supermercati, è partita la free delivery.
Gli abitanti si sono auto-isolati senza aspettare un lockdown mai arrivato, al quale invece è stato preferito lo shelter-in-place. In moltissimi escono per la passeggiata, con o senza mascherina. Le strade sono ampie e non c’è bisogno di insistere sul distanziamento sociale, in fondo gli americani non si saltavano addosso neanche prima! THX Francesca Beretta. Claudio Villa 24 maggio 2020

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