RIAPRONO I PARCHI DI DIVERTIMENTO, SARA’ SUFFICIENTE LA NUOVA "MAGIA" DELLA PUBBLICITA’ PROGRESSO?

Dopo Shanghai Disneyland, primo parco Disney a riaprire, il 20 maggio riparte l’olandese Efteling, con la rassicurante comunicazione: “come organizzazione, disponiamo di tutti i servizi, le conoscenze e le competenze interne per accogliere i nostri ospiti in sicurezza”.  Pur con un linguaggio edulcorato e contaminato dalla magia, dovremo comunque abituarci “all’intercalare incalzante” delle indicazioni di sicurezza: impresse a terra, espresse dai covid-manager, nelle attrazioni e soprattutto negli spot e nella comunicazione. Prima diventerà la norma, prima sembrerà tutto consueto e prima aumenteranno gli ospiti. Andare in un parco, come se fosse una sala operatoria, oppure più semplicemente una visita in uno stabilimento produttivo di gelati, deve “diventare la norma”, deve entrare “necessariamente” nel nostro vissuto. Poi mi dico che in fondo ci siamo abituati al “bevi con moderazione”, al “gioco fa male”, alle “foto trucide sui pacchetti di sigarette” e ci adatteremo anche a questo ascolto…forse! In tutto questo, resta il grido disperato dei parchi insieme all’incredulità dei nostri piccoli bimbi che vogliono tornare a sorridere abbracciando Topolino. La mia amarezza è dolore fisico. Claudio Villa 18 maggio 2020

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