Il mio modello DAIMON e le HUMAN RESOURCES

Mi ha incuriosito il fatto di un bimbo napoletano intervistato che, alla domanda cosa farai da grande, ha dato una splendida risposta: il calciatore o il porchettaro!

La vocazione, l’attitudine, la passione o gli interessi, dal mio punto di vista, lavorativamente parlando sono più funzionali del titolo di studio perseguito da ogni singola persona.

Ad esclusione del medico o ingegnere!

Completerei questa premessa con il concetto di “sliding doors”, ovvero l’occasione e, il fatto che ogni persona, in qualunque fase della propria vita, sia un DAIMON (essere mitologico greco che si pone a metà strada tra il divino e ciò che è umano), fino all’auspicata realizzazione professionale.

Perché Mino Raiola era un modesto pizzaiolo fino a quando non ha capito di poter mettere le mani in pasta nel calcio.

Perché Michael Jordan era un pessimo giocatore di baseball fino a quando non gli hanno cambiato palla e alzato il canestro. Potrei citare Pirlo che cambia ruolo o tanti altri esempi!

Ogni persona ha una scala valoriale da 0 a 100, occorre capire quale è la % DAIMON decisiva per tradurla nella professione corretta, niente più curriculum, ma il DAIMON come sistema di misurazione attitudinale!

E dire che il film “Sliding Doors” non mi era piaciuto… Claudio Villa 22 febbraio 2020

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