KARDASHIAN: QUANDO IL NOME DI UN FIGLIO DIVENTA UN BRAND

La fase di avvicinamento alla nascita di una creatura comporta nella coppia e negli amici, due quesiti atavici: sarà maschio o femmina e come lo chiameremo?
A tal proposito, il “gender reveal party” è ormai un mood consolidato
Da che mondo è mondo, i libri dei nomi riempiono le case dei nascituri, mentre le tv sono fucine di stimolo, le Michelle (Obama e Hunziker docet) non si contano, come i Freddy diventati anche “casi di cronaca a Quarto Grado”.
Lo scorso anno, i 500 anni di Leonardo da Vinci, hanno fatto proseliti.
È facile incrociare nuovi nati con i nomi imposti da padri famosi: dal Briatorino Nathan Falco a Chanel o Isabel Totti, alla prole di Beckham, Brooklyn (la gomma del ponte), Harper e Cruz (ex giocatore dell’Inter)
Rimpiango i tanti Diego napoletani in onore di Maradona e le Aurora musicate da Ramazzotti
Ma l’apice si raggiunge con le Kardashian che hanno un’attenzione particolare per i nomi: tutte le sorelle e la loro madre hanno dei nomi che iniziano con la lettera K.
Oltre a questo Kim, Khloé e Kylie, hanno “registrato” i nomi dei propri figli assieme a “Stormiworld”, il nome del party a “tema tempesta” organizzato per il primo compleanno della figlia.
Avanti c’è posto, parola di Claudio Villa “quello vivo”! Claudio Villa 13 febbraio 2020

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