La promessa di Gwyneth Paltrow, è l’evoluzione innovativa del marketing olfattivo?

Una miscela di geranio, bergamotto agrumato e cedro con rosa damascena e ambra. Sono questi gli ingredienti de “L’odore della mia vagina” (This smells like my vagina), la candela messa in commercio su Goop a 75 $ da Gwyneth Paltrow e sold-out in meno di 24 ore. Idea geniale e profumo gradevolissimo per alcuni, spregevole in tutto per altri. Il trash paga sempre, tanto quanto il “guardare dal buco della serratura”. Che siano prodotti oppure contenuti “gossip vippaioli” o post politici grevi (stile Nutella, Papeete etc), tirano sempre! Chi non ricorda lo Sgarbi intervistato nel cesso o le innumerevoli Wanda Nara e Chiara Ferragni in ogni dove?
E che dire delle memorie autobiografiche di Giulia De Lellis “Le corna stanno bene su tutto”, vicino alle 100 mila copie vendute … oppure la capostipite delle campagne ambientali di Marina Ripa di Meana  “L’unica pelliccia che non mi vergogno d’indossare” del 1996, un eccesso giustificato …
Famosa la “merda d’artista” di Piero Manzoni del 1961 e divertente l’Aria di Napoli in lattina a euro 9,99.
Cosa accade nel cervello delle persone in risposta ad alcuni stimoli relativi a prodotti o marche? Dal neuromarketing alla neuro, la breve linea di demarcazione. Claudio Villa 16 gennaio 2020

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