JOVANOTTI e il rapporto simbiotico con la “SPIAGGIA”: il perfetto testimonial del “nuovo turismo balneare”

È ricorrente trovare la “spiaggia” nella vita artistica di Jovanotti . . . Tutto ha inizio dalla “spiaggia artificiale” di Aquafan di Riccione dove, nel 1988 dal Walky Cup, poco più che ventenne, si lanciava con Gimme Five nel mondo dei ragazzini con l’album “Jovanotti for President”. Nel 1991, con “Una tribù che balla”, allarga ritmi e orizzonti e oltre ai teens, inizia a piacere agli adulti. Nel 2005, con il manifesto per il Comune di Rimini, in cui si auto-rappresentava graficamente in console nella “spiaggia creativa”, disegnava il suo sogno di “spiaggia ideale”. Arriviamo a questa estate con il “Jova Beach Tour”, momento in cui la “festa italiana in spiaggia”, diventa realtà. Bimbi, adulti, nonne, diversamente abili e futuri sposi in costume a far festa . . . e chi se ne frega se qualche arrangiamento non è esemplare e il tutto “rappresenta un mondo troppo perfetto” dove la libertà, lo stare insieme, il senso di comunità e l’uguaglianza, la fanno da padrona . . . lasciateci godere e raccontare la festa in un’estate in cui non si può neanche più dire: “piove governo ladro”, poiché il governo non c’è più!!! Claudio Villa 23 agosto 2019

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