Il ristorante di successo diventa una mensa a doppio turno senza “hot lunch all day”, questo è il “new restaurants trend”!

Totalmente dimenticata la “comfort zone”, l’ambito nel quale c’è sempre più attenzione da parte delle aziende per sviluppare business . . . Sta capitando un po’ troppo spesso, nei ristoranti che funzionano, dalle trattorie di campagna (giustificabili) a quelli collocati nei centri urbani, che all’atto della prenotazione per il sabato sera o serate di grande affluenza, ti chiedano se preferisci il turno per la cena delle 20.00 oppure delle 21.30. È evidente che la necessità di mangiare è fisiologica, ma il ritorno alla mensa aziendale o scolastica mi sembra troppo! Si parla di fast-food, fast-casual, ethnic-food, typical-food,  ma se non riesci ad appoggiare le chiappe che ti mandano via . . . a questo punto preferisco il modello anni ’60 della pensioncina Maria nella riviera romagnola che, vista la limitata capienza della saletta da pranzo, ti faceva cenare in veranda o direttamente allungando il tavolo in cucina. Evviva “la comfort zone vintage Romagnola”! Claudio Villa 22 ottobre 2017.

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