Il parking nelle fiere non è cosa per donne!

La “moda” dei parcheggi delle fiere emiliane romagnole “combatte il tacco 12”. . . Le fiere di Bologna, Rimini e Parma hanno, per una donna, l’attraversamento parcheggio più impegnativo e degno del programma cult “Ninja Warrior”. Pur pagando il parcheggio dai 15 ai 20 euro, il servizio è minimal: auto appoggiata in uno sterrato erboso o in una distesa polverosa di ciotoli di varie dimensioni, dove la donna curata (lo sono quasi tutte in fiera), con tacchettino alto, subisce una sgradevole disattenzione e un notevole disturbo ai limiti della sofferenza. E quando piove? In quel caso ci vorrebbe Caronte per traghettare le fanciulle fino a destinazione. Come fare? Un servizio di collegamento leggero su gomma, una portantina trainata da cavalli, oppure un tipico “biroccio romagnolo”?!?…. che risulterebbe anche molto figo e glocal? . . . queste potrebbero essere semplici soluzioni!!! Oppure con i 15/20 eurini pagati per lo “sterrato”, le fiere potrebbero dare in uso gratuito alle donne un paio di anfibi, magari Chanel, per fare l’at-traversata. La figlia di Cindy Crawford, Kaia Gerber, potrebbe essere la testimonial perfetta. Che rientri nel marketing di destinazione visto che si deve attraversare un parcheggio? Claudio Villa 17 ottobre 2017

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